Bernie Sanders: il programma politico

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Le primarie americane stanno riservando numerose sorprese e fornendo già alcune conferme,ma siamo ancora a metà della gara e la strada verso le convention di Luglio è ancora lunga. Avevamo precedentemente analizzato il programma politico di Hillary Clinton,ora è giunto il momento di prendere in esame alcuni punti del programma politico del candidato che più di ogni altro sta entusiasmando giovani generazioni di americani,per la consistenza delle sua argomentazioni e per l’atipicità del personaggio,inserito in un contesto politico allergico all’ideologia che rappresenta: il socialista Bernie Sanders.

Economia

Il Senatore del Vermont,definendosi fieramente un socialista,non può che indirizzare il suo programma economico sui temi più cari all’elettorato progressista del Partito Democratico. Bernie Sanders,politico di lungo corso,è Senatore dal 2007 e ha quindi vissuto in pieno l’intera crisi economica,assumendo tra l’altro un ruolo da attore protagonista all’interno del movimento Occupay Wall Street , lanciando aspre filippiche avverso lo strapotere dei grandi gruppi d’interesse e sull’irresponsabilità di questi innanzi il popolo americano. La crisi economica ha depresso e mortificato il ceto medio americano,assottigliandolo ed erodendo il potere d’acquisto di quella che era la classe media più benestante del mondo. Bernie Sanders mira quindi a reintegrare quest’ultima delle perdite subite durante e a causa della crisi economica,orientando il suo programma su una redistribuzione del censo il più possibile vigorosa,che possa appianare le diseguaglianze economiche venutesi a creare nell’ultimo decennio tra classi di reddito,prima di tutto attraverso una politica di sostegno al reddito delle famiglie del ceto medio-basso,con un sostanziale incremento del salario minimo,elevandolo alla soglia di 15 dollari l’ora e introducendo l’equità della paga per le donne; successivamente per il tramite di una più robusta tassazione nei confronti dei grandi gruppi aziendali,la soppressione dei numerosi sgravi fiscali di cui beneficiano e un incremento del carico tributario per i nuclei familiari più agiati.

Commercio

Il tema commercio sarà centrale nei mesi avvenire per il futuro non solo dei cittadini americani,ma anche di metà della popolazione mondiale: sono in corso serrate,ma tutt’altro che semplici trattative,il cui contenuto rimane però in gran parte celato all’opinione pubblica,tra l’UE e gli USA,per trovare un accordo sul TTIP, il Transatlantic Trade and Investment Partnership,il cui obiettivo principe sarebbe quello di creare il più vasto mercato economico mondiale,abbattendo i dazi e stabilendo a livello intercontinentale regole di commercio comuni,ma foriero di gravissime conseguenze sui diritti dei lavoratori,sulla qualità dei prodotti e sulla loro sicurezza,sulla tutela dell’ambiente,affidando alle grandi multinazionali la potestà di influire pesantemente sulle legislazioni nazionali(approfondimento di “Repubblica”). La posizione di Bernie Sanders a riguardo è fortemente polemica,per plurimi fattori,che vanno dall’influenza che le grandi multinazionali acquisterebbero sui processi legislativi dei singoli paesi aderenti,alla delocalizzazione dei posti di lavoro di cui il trattato sarebbe responsabile: i trattati del commercio, il TTP e il TTIP (che coinvolge l’Europa) preoccupano operai ed ex operai che hanno già stati testimoni di intere fabbriche chiuse,volate in Messico con il Nafta e in Cina con il Wto.

Regolamentazione finanziaria

Uno dei temi principe affrontati da Sanders nel corso delle sua campagna elettorale è la tossica influenza della finanza nella vita politica del paese.  Bernie Sanders è un acceso avversario della sentenza della Corte Suprema “Citizen United”, che ha garantito alle aziende,alle associazioni,come ai sindacati, di finanziare illimitatamente la politica tramite l’istituzione di comitati non organici alle campagne elettorali. Il ruolo svolto dal denaro nella politica americana è,a tutti gli effetti,un problema reale e le parole di Sanders,al di là delle preferenze politiche,contengono lapalissiane verità: “non possiamo più continuare ad avere un sistema di finanziamento delle campagne truccato,in cui Wall Street e la classe dei miliardari siano in grado di comprare le elezioni. Gli americani, a prescindere da quale possa essere il loro orientamento politico, capiscono che questa non è la democrazia”. Coerentemente al suo messaggio Sanders ha rinunciato a istituire un super pac, rinunciando a sicure ingenti somme, per ricevere denaro sottoposto ai controlli e ai limiti di donazione federali. La media delle donazioni per finanziare la sua campagna è di 27 dollari,tutti donati da privati cittadini. Sanders spinge quindi per restaurare un limite quantitativo ai finanziamenti delle campagne elettorali. Altro punto nevralgico,sul quale insiste molto,verte sulla necessità di ritornare al Glass-Steagall Act, il sistema simile a quello riconducibile alla Grande depressione,soppresso proprio dall’amministrazione di Bill Clinton,che contemplava una netta suddivisione tra banche commerciali e banche d’investimento.

Sanità

Bernie Sanders,su questi temi,si ispira molto al modello europeo e il suo proposito sarebbe proprio quello di esportarlo negli Usa,dando vita a uno stato sociale,dove sanità e istruzione siano pubblici e aperti a tutti,senza distinzioni di censo. Sulla sanità spende parole forti: il suo obiettivo è quello di andare oltre Obamacare,perfezionandolo e potenziandolo:”mi spiegate perché la Gran Bretagna, un Paese non esattamente radicale, spende tre volte meno degli Stati Uniti e garantisce l’assistenza a tutti? Perché non possiamo farlo anche noi, che siamo la nazione più ricca al mondo?». Forse perché questo modello sta diventando insostenibile anche in Europa? «È falso: le risorse ci sono, si tratta di gestirle bene e fare le scelte politiche più oculate”. La copertura finanziaria per una così radicale trasformazione del comparto sanitario nazionale Bernie Sanders la rinverrebbe in una tassa da imporre alle speculazioni finanziarie. Stiamo capendo che gli USA non sono affatto tutto rose e fiori e un altro problema degli States è proprio il sistema sanitario: è paradossalmente uno dei più costosi al mondo,ma anche uno dei meno efficienti .Accanto a record positivi quali ricerca e tecnologia,convivono sprechi e inefficienze,come spesa per farmaci e medicine. Ogni singolo cittadino statunitense ha sulle proprie spalle una spesa di 7.000 dollari all’anno per la sanità, il 15,3% del Pil – rispetto a una media Ocse dell’8,9 (dati 2008) -, per un totale di 2.260 miliardi di dollari nel 2007, con un trend di crescita (della spesa) sempre più forte, tanto che le previsioni parlano di 4.000 miliardi di dollari nel 2020 (qui i costi del sistema Usa, in pdf ). Questo sistema costa molto ai cittadini e alle casse dei singoli stati,perché copre una vasta fetta della popolazione,fa guadagnare molto alle compagnie assicurative e al sistema ospedaliero privato, ma non è in grado di garantire l’assistenza sanitaria a tutti gli americani.

Istruzione

Sull’argomento istruzione Sanders spende parole non dissimili da quelle espresse per la sanità. Anche qui il modello su cui fonda i suoi ragionamenti è quello europeo: “Mi spiegate perché tutti gli studenti europei che vogliono frequentare l’università pubblica in Europa possono farlo, pagando un costo minimo, mentre quelli americani devono uscire con debiti che ipotecano le loro vite? Potremmo offrire il college gratis a tutti con un investimento da 70 miliardi di dollari: sono molti soldi, ma in questo Paese ci sono miliardari che pagano meno tasse delle loro segretarie, e compagnie che non pagano nulla perché trasferiscono i ricavi all’estero. Non sarebbe giusto riscuotere il loro equo contributo fiscale, e investirlo nel futuro dei nostri giovani?”. L’aspirazione di Sanders sarebbe quella di rendere pubblici i college e le università gratuite. Il Senatore del Vermont ha molto caro questo tema:”per i milioni di americani che stanno lottando con un orrendo livello di indebitamento studentesco, noi alleggeriremo consistentemente quel fardello. In America le persone non dovrebbero essere rovinate finanziariamente per decenni per il crimine di cercare di ottenere un’istruzione più elevata. È assurdo!”.

 

 

 

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