Elogio del trash

Condividi la notizia con i tuoi amici

Ahhh se non ci fosse il trash, che noia la politica. Perché parliamoci chiaro, la riforma della Costituzione non è l’argomento principale nei bar d’Italia, né tanto meno all’impiegato di una fabbrica della Lucania può fregar qualcosa delle sorti della cosiddetta “minoranza” del Pd.  Meno male che ci sono loro, vere galline dalle uova d’oro per giornalisti e programmi talk, costretti , in loro mancanza, ad annoiare un pubblico già assuefatto da anni da parole e parole , lo stesso pubblico che preferisce l’ennesima replica di Rambo piuttosto che subirsi il pippotto del politologo di turno che riesce a parlare per ore senza dire sostanzialmente nulla.

Ode a loro, custodi dello spettacolo, veri e propri soggetti teatrali , populisti alla Masaniello , provocatori, anticonformisti e decisamente poco adatti al ruolo istituzionale che ricoprono. Tant’è sono lì, e dato il loro scarso contributo (non potrebbe essere altrimenti, e menomale aggiungo)  al serio, ci consoliamo con il faceto. Di chi parlo insomma? Scopritelo, con questa piccola classifica (del tutto personale e perché no in continua evoluzione) dei politici  che hanno fatto del trash il loro core business. Quasi dimenticavo:vengono  pure pagati per fare i fenomeni.

6) Razzi che imita Crozza che imita Razzi. Sinceramente preferisco il Razzi imitato da Crozza all’ Antonio Razzi che imita Crozza che imita Razzi. Buon ferragosto dal senatore Razzi, sobriamenteProvo a spiegarmi meglio: il Razzi nato dopo la celebre imitazione di Crozza è un personaggio a mio avviso artificioso e poco originale, che scimmiotta non poco il comico. Rimane pur sempre un ottimo artista. Forse il primo caso al mondo di meta-imitazione ? “Io questo non creto” .

5)Mariarosaria Rossi, parlamentare, 96% di assenze, la famosa “badante” di Berlusconi (non mi chiedete perché ha questo appellativo). Membro di spicco,insieme alla Pascale di cui è grande amica,  di Forza Italia. Famosa anche per la sobrietà dei suoi abiti esibiti in Parlamento (quando ci va). Qui in foto, mentre il parlamento doveva votare i tagli della spending review.

4)Mario Borghezio, Lega Nord. Europarlamentare. Uno dei fondatori della vera corrente politica in cui gli italiani si riconoscono, il trash. Membro di spicco della vecchia Lega “celodurista e federalista”, emarginato dalla  nuova lega “salviniana e nazionalista”.  Un moderato in un universo parallelo.

3) Matteo Salvini. Leader della Lega, probabile candidato premier alle prossime elezioni. Prima convinto federalista , fulminato sulla via di Damasco , adesso è l’esponente di punta della destra nazionalista.

In questo video affronta la questione meridionale con accademici di Yale:

2) Paola Taverna , M5S. La classe di questa donna ha creato nuovi standard di eleganza e portamento. Sanguigna al punto giusto, pasionaria delle cause grilline, ha fatto del low profile il suo punto di forza. Mai oltre le righe, simbolo di quella “cafonaggine” buona che ci riempie il cuore.

Qui durante un simposio sull’emergenza abitativa nelle periferie romane.

1) Infine lui, il capopopolo del trash, il sindaco che tutti noi vorremo avere. L’eurodeputato, nonché sindaco di Varallo Sesia, Gianluca Buonanno. Non ci sono parole per descriverlo, meglio far parlare i video.

Qui mentre rivendica l’importanza della Mogherini

In questo video mentre spiega il quantitative easing

Qui l’onorevole Bonanno spiega come il TTIP può danneggiare il settore ittico

Infine, la grande suggestione delle bollicine, simbolo dell’evanescenza della dialettica politica

 

Condividi la notizia con i tuoi amici

Un pensiero riguardo “Elogio del trash

  • ottobre 10, 2015 in 10:43 am
    Permalink

    fossero alla duma li avrebbero già cacciati

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *