Hanami, la festa dei fiori di ciliegio

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Una delle immagini più spesso associate al Giappone è quella di un paesaggio dominato dal rosa dei ciliegi (桜 sakura in Giapponese) in fiore; strettamente legata a questa peculiarità nipponica è la festa dell’hanami (osservare i fiori), che si celebra proprio in questo periodo dell’anno, cui prendono annualmente parte i Giapponesi e una moltitudine di turisti sempre in maggior numero attratti da tale tradizione. Questa consiste semplicemente nel godere della bellezza dei fiori (in questo caso per “fiori” si intendono sempre quelli dei ciliegi, hanami-japanese-culture-picnic-sakuraconvenzione assai diffusa anche nel genere poetico degli haiku) organizzando scampagnate, picnic ed in generale manifestazioni all’aperto quanto più vicino possibile alle zone a più alta densità di ciliegi.

hanami art
Donne nel palazzo di Edo godono dei ciliegi in fiore; Toyohara Chikanobu, 1894

La storia dell’hanami è veramente lunghissima: ebbe inizio come rituale propiziatorio intorno a 1300 anni fa, quando in Giappone iniziò la produzione su vasta scala del riso la cui fase della semina coincideva con quella della fioritura dei ciliegi; la popolazione cercava allora di ingraziarsi gli spiriti degli alberi e delle piante (figure tradizionali del pensiero shintoista, cui ancora molti giapponesi sono legati; vedere i film di Miyazaki per credere) affinché gli garantissero un abbondante raccolto imbandendo banchetti in loro onore sotto le fronde dei ciliegi. In seguito, le varie dinastie imperiali e successivamente gli shogunati e le casate di samurai diedero un’impronta maggiormente nobiliare alla ricorrenza, facendo sì che vi si accompagnassero produzioni musicali, poetiche e pittoriche; tuttavia la diffusione tra la popolazione non calò mai davvero e si riaffermò con sempre maggior vigore dal 1600 circa.

 

Mondo di sofferenza:

Eppure i ciliegi

Sono in fiore (Kobayashi Issa)

hanami, lady
Numerosi sono gli spettacoli tradizionali allestiti ogni anno per l’occasione

A testimonianza di quanto sia importante all’interno della cultura giapponese tale festività, esiste addirittura un bollettino ufficiale  contenente le previsioni riguardo i giorni esatti in cui si verificherà lo sbocciare dei fiori, promosso e gestito da niente poco di meno che l’Agenzia Metereologica Giapponese, ente governativo sotto la giurisdizione del Ministero delle Infrastrutture, dei trasporti e del turismo; generalmente, comunque, tale fenomeno si verifica sempre tra la seconda metà di marzo e la prima metà di aprile (con un certo divario temporale tra le isole più a sud e quelle più a nord del Paese).

 

 

Cadono i fiori di ciliegio

sugli specchi d’acqua della risaia:

Stelle, al chiarore di una notte senza luna (Yosa Buson)

Tale tradizione ha anche una certa diffusione all’estero, in particolar modo negli Stati Uniti dove, in quel di Washington e New York, vi sono dei parchi nei quali presenziano un gran numero di ciliegi donati dal Giappone agli alleati statunitensi dal Secondo Dopoguerra in poi, dove sempre più americani “copiano” l’usanza giapponese. Anche in Italia, e per la precisione presso il parco dell’Eur a Roma si festeggia l’Hanami, in virtù dei numerosi ciliegi donatici dal Giappone negli anni ’60.

All’ombra dei fiori

Nessuno è straniero (Kobayashi Issa)

Andrea Puglisi

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