INTERVISTA A GIGI BUFFON

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E’ sabato pomeriggio e tra poco devo pubblicare il mio articolo. Le idee sono pari a zero e la disperazione inizia ad assalirmi.

Potrei parlare di molte cose,ad esempio del nuovo capitombolo della Roma, dell’Inter che non vince più solo per uno a zero, della crisi Milan,degli arbitri, di José Mourinho oppure di quanto è bello Marchisio. Si potrebbe parlare anche dei sorteggi di Champions League o di quelli degli Europei, ma sarebbe molto lungo e noioso,oltre che seccante.

Però c’è una persona che potrebbe rispondere a tutto questo, dall’alto della sua esperienza, quindi meglio fare un tentativo. Sfogliando la rubrica trovo il numero di Gigi Buffon, campione che tutti conosciamo, e gli chiedo un’intervista. Cordialmente accetta. Mi accoglie nella sua casa di Torino e dopo qualche saluto e qualche battuta di rito, inizio a rivorgergli delle domande.

Buonasera, signor Buffon, lei alla sua età è uno dei più forti portieri al mondo, come si spiega questo fenomeno?

Tutto dipende dall’allenamento, sia mentale che fisico. Negli ultimi anni sono stato sottoposto a uno stress gigantesco, poiché certe volte a comporre la difesa vi sono stati Padoin e Ogbonna. Però queste ultime quattro stagioni mi hanno dato molte soddisfazioni.

Qualche giorno fa ci sono stati i sorteggi di Champions. La vostra avversaria sarà il Bayern Monaco. Cosa ne pensa?

Penso che ho comprato una bambolina voodoo di Zanetti, che tengo vicino al mio comodino e ogni tanto uso. Però se vogliamo vincere, dobbiamo affrontare tutte queste squadre. Il Bayern è sicuramente una corazzata europea e sarà una partita molto affascinante. Ho già mandato Pereyra in Germania per far sparire Alaba per qualche mese, anche se probabilmente farà qualche cavolata. Loro sono una grandissima squadra, capace di far girare la palla anche per 45 minuti di fila e con grandissimi giocatori, come Lewandoswki,Neuer, Lamh. Quindi dovremmo stare molto attenti e fare una partita molto accorta. E soprattutto non vorrei ricevere dei tiri nei primi 45 secondi, prima di combinare danno e tirare giù il calendario.

Mi farà molto piacere ritrovare Arturo ( Vidal), anche perché con lui ho un conto in sospeso. Ricordate il suo incidente in Coppa America? Bene gli avevo prestato dei soldi per andare a giocare al casinò, così che potesse sbancare anche per me, però alla fine ha distrutto una Ferrari e ha perso tutto. Da quel giorno lui ha paura di vedermi.

Questa è una rivelazione molto interessante. Quindi Vidal è andato via per questo? Per un conto in sospeso che ha con lei?

Un motivo è sicuramente questo. L’altro è che avrebbe bullizzato Rugani e Dybala e già per questo ci bastano Caceres e Allegri. Se ci fosse stato anche lui, questi due ragazzi sarebbero entrati in depressione. E bisogna anche dire che Arturo ha dei debiti con tutte le birrerie di Torino. Quindi Marotta, vedendoci lungo come solo lui sa fare, ha preferito mandarlo via.

Lei in questi anni ha avuto due allenatori molto diversi tra loro: Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Ci potrebbe spiegare che differenze vi sono tra questi due?

E’ difficile fare paragoni fra di loro. Acciughina (Allegri ndr), il più delle volte non capisce che cosa sta facendo e tende ad improvvisare, ad esempio mettendo Padoin nella posizione di Pirlo. Prima non metteva titolare Dybala solo perché il ragazzino aveva una relazione con la figlia. Adesso fa giocare il croato solo perché Mario minaccia di svaligiarli la casa. Ha cercato di convertirmi sfruttando le doti di Profeta di Hernanes, ma è riuscito solo a farmi scoprire dei nuovi santi da insultare. Sta cercando di imporsi nello spogliatoio, ma non è facile, anche perché prima Tevez gli faceva la formazione e tutto andava bene,mentre adesso, dopo che ha trovato come aiutante Zaza, la situazione è peggiorata. Avrà un lavoro molto difficile da qui a fine anno.

Per quanto riguarda Antonio è una persona totalmente diversa. Me lo sono ritrovato in Nazionale, anche se spesso ci abbandona a metà allenamento, lamentandosi di non avere Cuadrado e Iturbe . E’ riuscito a vincere dei campionati con Isla e De Ceglie e adesso di ritrova ad allenare Abate . Non ha fortuna nella sua carriera . Però almeno riesce ad imporsi nello spogliatoio. L’ultimo giocatore che ha provato a ribellarsi ai suoi metodi di allenamento,si è poi ritrovato con una una lesione a un legamento crociato, poi misteriosamente scomparsa.

Rimanendo in tema Nazionale, cosa ne pensa delle squadre da affrontare nel girone?

Non so, ancora manca tanto tempo. La condizione psico-fisica sarà importante, ma sono convinto che senza Mortovivo,Ogbonna e Ranocchia possiamo giocarcela contro tutti. Però non mi va di fare proclami , anche se due euro sopra di noi li scommetterei.

Le scommesse sono un problema che lei non riesce a risolvere. Come è nata questa passione per il gioco d’azzardo?

Ma non ho mai scommesso in vita mia (ride). Nella vita si commette qualche cavolata, il gioco d’azzardo è una di questa. Ricordo ancora un Juve – Lecce con gol di Bertolacci . Sbagliai un controllo molto facile e la partita finì in pareggio. Però portai a casa una schedina di 50 mila euro. Fu un momento felice e drammatico al tempo stesso.

In questi anni però ho preso molte mazzate con le scommesse. L’ultima è stata qualche giorno fa a Siviglia. Avevo messo X ( cioè pareggio), ma Morata ha rovinato tutto. Sotto la doccia gli è accidentalmente caduta la saponetta a terra e poi Pogba, sotto mio consiglio, gli ha fatto capire come si mette dentro. Quel povero ragazzo è rimasto traumatizzato. Sta pensando di tornare a Madrid, ma la collezione di tibie e peroni di Pepe lo aspetta a braccia aperte, specialmente dopo la semifinale di Champions dello scorso anno.

Un’ultima domanda prima di congedarci. Sappiamo bene delle sue relazione amorose. Prima Alena Seredova, adesso Ilaria D’amico. Ma lei Signor Gigi, cosa ne pensa dell’amore?

Devo dire che sono stato molto fortunato a trovare queste due donne. Adesso Ilaria sta per darmi un altro bambino e sono felice di questo. Sono due gran signore tutte e due e devo dire che con Alena sono rimasto in buoni rapporti.

Però sa, dall’alto della mia esperienza ho capito una cosa. Le descriverò il concetto che ho di questo sentimento in maniera molto semplice.

Io penso che l’Amore è una gran fregatura.

Giovanni Sorbello

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