INTERVISTA A LEONARDO DICAPRIO

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E’ sempre un onore intervistare un personaggio di spicco come può essere Leonardo DiCaprio, attore celebre più per non aver mai vinto l’Oscar che per le sue superbe interpretazioni. Peccato che l’intervista che andrete a leggere altro non è se non frutto della mia immaginazione, dovuto alla noia e alla incombente sessione invernale temuta da ogni buon Universitario che si rispetti. Quindi tenetevi pronti a perdere 10 minuti della vostra vita nel leggere un’intervista che in realtà non è mai stata fatta.

"Quello è un'Oscar che vorrei avere..."
“Quello è un Oscar che vorrei avere…”

DiCaprio, nato a Los Angeles nel 1974, ebbe la sua prima nomination agli Oscar nel lontano 1993 nel film “Buon compleanno Mr. Grape”. Da quel momento in poi si susseguirono altre ottime interpretazioni fino alla, sua malgrado, partecipazione al Kolossal Titanic, film che gli ha fatto perdere ogni tipo di credibilità agli occhi della giuria degli Academy Awards (ricevendo ben sei candidature complessive senza mai essere riuscito a portare a casa l’ambita statuetta).

Ma ora bando alle ciance e ciancio alla bande e passiamo a questa fittizia intervista fatta al buon Leonardo DiCaprio:

Salve signor DiCaprio. Innanzitutto buona fortuna per gli imminenti Oscar, credo sia la volta buona!

[Si tocca nervosamente le parti intime] Grazie mille…

Bene, direi di cominciare questa intervista parlando nella sua esperienza nel film “The Revenant”, che le è valsa la candidatura come Miglior Attore Protagonista agli Oscar di quest’anno. Come descrive tale esperienza?

Diciamo che è stata una delle esperienze più impegnative della mia carriera da attore. Giravo a temperature proibitive e avevo la sveglia puntata ogni mattina alle 3. Non avevo nemmeno il tempo di svegliarmi che mi aspettavano 5 ore in sala trucco, dove Duncan [Jarman] mi metteva addosso chili di protesi per rendere il più credibili possibili le ferite che mi procurerò durante il corso del film. Duncan ha un posto speciale nel mio cuore, mi sono fatto dare anche una sua foto, nel caso avessi voglia di giocare a Tiro a Segno.

Quindi è stata un’esperienza parecchio immersiva.

Direi proprio di si, visto che durante le riprese mi son beccato una bronchite che non ho nemmeno fatto curare, così da rendere ancora più credibile la mia interpretazione durante le riprese.

Ha dato proprio il 100% per questa parte!

La possibile reazione di DiCaprio se non dovesse vincere l'ambita statuetta.
La possibile reazione di DiCaprio se non dovesse vincere l’ambita statuetta.

Se non vinco l’Oscar dopo quello che ho passato durante le riprese del film credo che prenderò in seria considerazione l’idea di suicidarmi.

Possiamo dire che la sua filmografia è piena zeppa di film di spessore in cui lei ha contribuito sempre con ottime interpretazioni. Una delle più recenti è la parte da cattivo in Django Unchained di Tarantino, parte per la quale però, inaspettatamente, non è stato candidato all’Oscar quell’anno.

Come si dice a Roma? “Li possino ammazzà”?

Purtroppo io sono Siciliano signor DiCaprio. Comunque in una scena del Film di Tarantino, lei si ferisce realmente ad una mano ma continua comunque a recitare come se nulla fosse.

Si, ricordo. Mentre giravamo la scena rompo un bicchiere di vetro e alcuni cocci si inseriscono nelle carne della mano. E’ stata dura ma sono riuscito ad andare avanti, mentre Quentin [Tarantino] se la rideva dietro la macchina da presa, quel sadico. Ho una foto anche di lui [Ride].

Davvero sorprendente, lei farebbe di tutto pur di rendere il più credibili possibili le sue interpretazioni!

Più che altro, farei di tutto per vincere quella dannata statuetta! Mi sono rotto il Titanic di essere preso in giro da tutto il mondo per non aver mai vinto l’Oscar.

Visto che l’ha nominato, parliamo del film che l’ha definitivamente fatta conoscere al grande pubblico: Titanic.

[Impreca]

La prego si dia un contegno. Comunque cosa ricorda della sua esperienza in quel film?

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“Potresti farmelo un po’ di spazio…”

Ricordo che Kate [Winslet] per tutta la seconda metà del film non fa altro che ripetere e urlare il nome del protagonista [Jack, ndr]. Poi, secondo me, ci stavamo in due sul pezzo di legno galleggiante. Ricordo anche che per quel film sono stati candidati tutti, anche il microfonista, me escluso. Tanto per cambiare. Una curiosità che molti non sanno del film è che inizialmente non dovevo essere io ad interpretare Jack, bensì Matthew McConaughey, ma James Cameron ha insistito per dare la parte a me. Lo ringrazio ogni giorno per avermi rovinato la carriera.

Ironia della sorte, nel 2014, McConaughey le avrebbe soffiato l’Oscar come Miglior Attore Protagonista.

McConaughey festeggia la vittoria dell'oscar davanti ad un entusiasta Di Caprio
McConaughey festeggia la vittoria dell’Oscar davanti ad un entusiasta DiCaprio.

Le dirò, casa mia è piena zeppa di foto che uso quando ho un po’ di rabbia repressa, e tra queste c’è anche quella di Matthew [McConaughey]. Comunque io e lui siamo ottimi amici, avendo recitato insieme nel film “The Wolf of Wall Street”, ed ha capito chi comanda per cui ha deciso di non accettare più alcuna candidatura agli Oscar se anche dovessi essere nella lista dei papabili.

E come è riuscito a convincerlo?

Diciamo che gli ho fatto vedere come si “entra” nella parte dietro le quinte.

Abbiamo finito l’intervista. Grazie ancora per la disponibilità e ancora buona fortuna per gli Oscar!

Te possino…

 

Paolo Saccuzzo

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