L’Epoca

Cos’è “L’Epoca”?

“L’Epoca” sono le storie,le vite,gli eventi,i sentimenti,le esperienze,le emozioni,i pensieri,le opinioni; “L’Epoca” è l’indagine del passato e l’interpretazione del presente; è l’attenzione alle tradizioni e ai costumi,ma contemporaneamente è la ricerca del nuovo e il rispetto del diverso; è la riscoperta e la difesa dei valori comuni,ma allo stesso tempo è la tensione,travolgente e irreprimibile,di conoscerne di nuovi. Come può essere così tante cose? Perché “L’Epoca”,prima di tutto,è possibilità. Ma se è vero che non può esservi possibilità se non vi è diversità,quest’ultima però implica,imprescindibilmente,la compresenza di più individualità,più o meno uguali,più o meno differenti l’una dall’altra,ma in grado di convivere insieme; perché se in un gruppo di persone convivono più soggetti,allora è un gruppo plurale ed essendo tale,tutti devono avere il diritto di manifestare,di esprimere la propria individualità. Se un gruppo è quindi plurale,allora in esso significa che convivono varie “diversità”,e quindi molte possibilità,molti punti di vista,svariati chiavi di lettura del reale. Naturalmente,se in un gruppo coesistono più personalità,è necessario che queste trovino il comune denominatore che li unisca. Cosa può quindi tenere unito un gruppo plurale se non l’uguaglianza tra i suoi membri? L’uguaglianza è la prima garante dell’individualità e quindi della diversità del gruppo. Non vi può essere individualismo,e quindi diversità,se non vi è uguaglianza. Non troverete qui nessun punto di vista univoco,una stessa chiave di lettura,un’identica linea di pensiero,bensì plurime e varie saranno le opinioni,le considerazioni,i valori. Non sarà questo un giornale fazioso,né per l’una,né per l’altra parte,proprio perché così differente,così particolare,così straordinariamente unico è ogni appartenente al presente giornale,che solo la ricchezza del vario ci accomuna. Senza tracotanza alcuna,senza pretesa di perfezione e onniscenza,consapevoli dei nostri limiti,racconteremo questo nostro mondo,questa nostra epoca,da un punto di vista più obiettivo possibile.

Redazione:

Marco Caramma: studente di Giurisprudenza, Alma Mater Studiorum-Università di Bologna

Stefano Grasso: studente di Economia Aziendale, Università degli Studi di Catania,

Adriana Grillo: studentessa di Scienze Chimiche, Università degli Studi di Catania

Daniele Greco: Laurea triennale in Economia Aziendale, Università degli Studi di Catania; ora studente magistrale all’Università degli studi di Catania

Giuseppe Arcidiacono: Laurea Triennale in Mediazione Linguistica e Culturale; ora studente magistrale in Relazioni Internazionali,Università degli Studi di Milano.

Andrea Puglisi: Laurea Triennale in Relazioni Internazionali, ora studente magistrale in Internazionalizzazione delle Relazioni Commerciali,Università degli Studi di Catania

Giuseppe Zanghi: studente di Lettere,Università degli Studi di Catania

Giovanni Sorbello: studente del Liceo Scientifico Archimede, Acireale

Andrea Raciti: studente di Giurisprudenza,Università degli Studi di Catania

Emanuele Liotta: Laurea triennale in Beni Culturali, studente della Scuola Superiore di Catania, Università degli Studi di Catania; ora studente magistrale di Storia dell’arte, Università degli studi di Catania.

Rosario Musmeci: studente di Economia Aziendale,Università degli Studi di Catania

Martina Di Franco: studentessa di Medicina,Università degli Studi di Catania

Marcella Catanzaro: studentessa di Giurisprudenza,Università degli Studi di Catania

Chiara Carastro: studentessa di Giurisprudenza, Università degli studi di Catania

Davide Scorretti: studente di Storia, Alma mater studiorum-Università di Bologna

Precedenti collaboratori:

Davide Scalia: studente di Giurisprudenza, Università degli studi di Catania

Filippo Costa: studente di Ingegneria, Politecnico di Torino

Carla Arcidiacono: studentessa di Giurisprudenza, Università degli studi di Catania

Paolo Saccuzzo: studente di Lettere, Università degli studi di Catania

Irene Torrisi: studentessa di Lettere, Università degli studi di Catania