Marc Chagall, Love and Life: potere ai colori

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Gli Amanti

E’ il 6 Novembre e a Catania tira un’arietta piuttosto fredda. Castel Ursino è immobile e grigio davanti agli occhi della città, il suo profilo si staglia contro un cielo ormai quasi privo di luce, i contorni nerastri delle sue mura di pietra risaltano nel grigio delle nuvole. Sembra così freddo e solenne visto da fuori, un gigante privo di emozioni, ma se entri ti accorgi di come all’interno, nelle grandi stanze dai soffitti alti, vi abiti un fuoco vivido e caldissimo, bruciante di emozioni trasformate in colori: è la mostra di Marc Chagall, Love and Life.

Marc Chagall fu un pittore russo, di origini ebraiche, vissuto nel ‘900. La sua città natale si chiama Vitebsk (oggi appartenente alla Bielorussia) e nonostante il difficile periodo storico, Chagall trascorse un’infanzia felice ed è proprio il primo dipinto della mostra a testimoniarlo. Sopra Vitebsk, questo è il nome, con il suo cielo blu intenso che fa pensare all’incombere della sera e del buio dopo il tramonto, con le strade e i tetti ricoperti di nevi, la coppia di innamorati che passeggia, avvinghiati in un abbraccio da una forma particolare e ormai celebre, essendo ripresa spesso in molte opere dell’autore. E infine, la figura di un uomo vestito di nero, con una lunga barba scura e il bastone, che posto sopra la città, la sorvola. Proprio così, la scena apparentemente quotidiana e semplice della cittadina in inverno viene spezzata da quest’uomo che si ritrova sospeso in aria, a fare una passeggiata nel cielo freddo della sera. Sembra un mendicante che abituato a girare per le strade in terra non si fa problemi a svolgere la sua usuale attività anche in cielo, e molti critici lo paragonano all’Ebreo Errante, protagonista di una leggenda medievale che lo vede costretto a vagare senza meta e senza pace sulla terra per via di una punizione divina, che fu un soggetto molto usato da Chagall.

I colori vivaci ma dolci che creano l’atmosfera del dipinto sono la testimonianza di quanto Chagall amò Vitebsk, che oltre essere la sua città natale, fu anche il luogo del primo incontro con il grande amore della sua vita, Bella.

La mostra infatti tratta anche i libri di quest’ultima, per cui Chagall realizzò le illustrazione e alla quale dedico tantissimi dipinti, considerandola la sua grande fonte di ispirazione. Gli Amanti, altra opera presente nella mostra, è solo uno dei tanti esempi: il due volti giovani, i capelli scuri, gli occhi chiusi dolcemente di lei, mentre lui è posto di profilo ad accarezzarle il volto. I fiori che regge in mano fanno da contorno e colorano la scena, mentre in basso si stagliano i profili dei tetti della città.

Un silenzio e un’armonia senza pari traspaiono da quest’opera, gli stessi che si ritroveranno nei tantissimi dipinti raffiguranti la coppia.

Ma non sono soltanto tele a carattizzare questa mostra, la cosa più particolare sono invece le tane illustrazioni realizzate da Chagall nel corso della sua vita. Partendo dalle illustrazioni per le favole di La Fontaine, dove egli si sbizzarisce con la fantasia, donando alle classiche favole quei colori che le fanno apparire ancora di più come storie di un’altra realtà, dove sono gli animali a comportarsi e a parlare da uomini, dispensando saggezza e morale. Vi sono poi anche le illustrazioni per Anime Morte, famosa opera di Gogol, scrittore russo, che tratta della dimensione più bassa della Russia di quel periodo.

Ma il suo grande capolavoro riguardo l’ambito illustrativo, sta nella Bibbia. Una Bibbia con colori mai visti, grazie ai quali egli riesce a ricoprire di gioia e ottimismo anche le antiche e austere storie dell’antico Testamento, ricoprendo di rosso e arancio il volto di Davide e Mosè, dove i 10 comandamenti vengono consegnati in uno spazio invaso da un giallo accecante e dove Gesù Cristo viene crocefisso in mezzo alla neve, bianca e brillante, come a ghiacciare le anima del’osservatore.

I colori sono l’arma di Chagall, sono ciò che lo rende così particolare e diverso rispetto ai pittori del suo tempo. Utilizzati in tutte le loro sfumature, e in maniera assolutamente irrealistica, essi creano quell’atmosfera di gioco che dà nello spettatore una sensazione di serenità e ottimismo, e che portano a rimanere incantanti davanti a tele e disegni, come sotto effetto di un’ipnosi.

E’ questo il mondo di Marc Chagall, un mondo che si dice essere“colorato, come se fosse visto attraverso la vetrata di una chiesa.”

 

Irene Torrisi

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