Tipi da WhatsApp

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Per noi Classe ’90, ammettiamolo, la ormai vicina vecchiaia comincia a farsi sentire. Guardiamo le nuove generazioni di “Pischelli” con orrore e raccapriccio, così come i Classe ’80 odiavano con tutto il cuore la nostra generazione. La generazione 2000 è famosa per i risvoltini, gli Hashtag, i Meme di internet, i video Virali, ma soprattutto perché è la generazione di Internet, quella nata mentre il Web cominciava a crescere e a espandersi. Mentre noi, Classe ’90, giocavamo a Snake II sul Nokia 3310, i classe 2000 alla nostra stessa età si fanno i Selfie e postano su Instagram tale foto con vari Hashtag di rara bellezza come #like4like #instalike #iamveryverybello.

Insomma, due generazioni, i Classe ’90 e i Classe 2000, che per quanto diverse tra loro, condividono un periodo storico dove la tecnologia e la comunicazione hanno raggiunto livelli sempre più elevati, dove un messaggio arriva a destinazione nel giro di pochi attimi e dove le chiamate ormai servono solo per avvertire tua madre che sei ancora vivo e nessun Extracomunitario ti ha rapito o ucciso.

Ovviamente, le varie generazioni che vivono questo particolare periodo storico si suddividono in varie categorie e personalità, ed il miglior modo per analizzare tali soggetti è prendere in esame il programma (programma… mi sento davvero vecchio) o per meglio dire l’applicazione di messaggistica più usata e diffusa, ovvero WhatsApp:

  1. Il Capo: Questo individuo è l’Amministratore di ogni tipo di gruppo, che riguardi il cazzeggio, lo studio o il lavoro. Ma non solo. Tale soggetto è così maniaco del comando che non riesce a smettere di creare gruppi, che sia un gruppo pre-esame, o sul caffè mattutino, o sulla nuova puntata della sua serie TV preferita. Il risultato sarà sempre “Tizio è uscito dal gruppo” “Caio è uscito dal gruppo” “Sempronio è uscito dal gruppo”.
  2. L’adulto: Colui che, ormai sulla soglia della pensione, si ostina a voler essere Giovane e quindi, non contento di aver aperto un profilo Facebook, si cimenta anche nell’utilizzo di WhatsApp. I risultati sono perlopiù disastrosi, con madri che condividono sui gruppi Familiari foto di gattini e immagini del “Buongiorno” e padri che condividono canzoni della loro epoca ai figli che al massimo ascoltano il nuovo singolo di Fedez.
  3. Il Fighettino: Sempre intorno ai 20/25 anni, troppo giovane per alienarsi dal mondo di Internet ma troppo grande per abbassarsi al livello del “Whatsapparo” medio. Quindi, ogni argomentazione trattata in un gruppo di WhatsApp verrà ritenuta dal soggetto in questione un’offesa al suo intelletto. Ovviamente tutti lo inciteranno a levarsi dalle Bolas ma lui, dall’alto della sua superiorità, non uscirà dal gruppo, e continuerà a giudicare i miseri mortali con cui ha a che fare.
  4. Mi secco a scrivere: Una vera e propria piaga sociale. Questo individuo, che probabilmente ha problemi di mobilità alle dita, non riesce (o non vuole) scrivere messaggi e così invia audio chilometrici che nessuno ascolterà mai. Questo tipo di persona usufruisce degli audio anche per un semplice “Ciao” o “Arrivo” perché ovviamente, tenere il pollice sul pulsante “Registra” è molto più semplice del digitare più lettere.
  5. Il Wikiporno: Uno che ha passato la sua intera vita alla costante ricerca di nuove pornodive, diventando un vero e proprio Guru del porno. Basta dirgli una lettera qualsiasi e lui vi elencherà tutte le pornostars il cui nome inizia con tale lettera. Tale suo dono, però, avrà effetti negativi sui gruppi di WhatsApp nei quali si trova. Non sarà raro infatti che egli invii foto non del tutto caste in gruppi magari non pertinenti, come quello creato dalla sorella con le sue amiche o il gruppo della cresima del cuginetto.
  6. Ok: Il classico individuo che meriterebbe tante ginocchiate alle gengive. Dopo che tu, che ti sei rotto la vita a scrivere messaggi lunghi e articolati, magari in cui tratti di un argomento di una certa serietà, questo soggetto si limiterà a rispondere con un “Ok” che farà uscire il Nazista che è in te.
  7. Quello dei messaggi chilometrici: Ma pure tu, fatti una vita invece di scrivere messaggi abnormi su WhatsApp.
  8. “Tizio sta scrivendo…”: Come avrete intuito, quella persona che sembra stia scrivendo da ore ed ore, ed in te scatta subito una forte preoccupazione sulle sorti della persona in questione, ed il tutto si risolve con un “Buongiorno :)”. Ovviamente, le ore ed ore di “Tizio sta scrivendo…” rimarranno per sempre un mistero.
  9. Lo studente in Crisi: Di solito Universitari o Maturandi, che devono necessariamente far sapere al mondo (Quindi usufruendo anche di Facebook) che sono disperati, che non ne possono più dello studio, che vogliono andare al mare e che #mainagioia. Come se gli altri con cui si lamentano non avessero i loro stessi problemi. Questa categoria ha due sotto categorie, ovvero Quelli che si vantano dei 30 e lode Quelli che si lamentano di quelli che si vantano dei 30 e lode.
  10. Cosa?!: Qui rientrano tutti i tipi di generazioni. Dagli adulti che non sanno utilizzare bene il Touch Screen dei loro Smartphone e quindi mandano messaggi incomprensibili, ai “Pischelli” che hanno il vizio di abbreviare ogni parola, mandando Codici Fiscali invece che messaggi, a coloro che semplicemente non hanno voglia di correggere gli errori del messaggio appena scritto e mandano così, e chi vuol capire capisca.

E voi, di che categoria fate parte?

Io? Per citare un vecchio film, “Sono troppo vecchio per questa merda”

 

Paolo Saccuzzo

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